Tornato dalle ferie mi sono imbattuto in un’interessantissima discussione sul social media marketing, accesasi negli ultimi giorni nella blogosfera, che ha riportato la mia mente a Pavlov e ai suoi celebri cani utilizzati per dimostrare le proprietà del riflesso condizionato.

Detta in poche e semplici parole…

quasi tutte le aziende affacciatesi in ambito social marketing avvertono una forte pressione “da numeri” (e qui ci sarebbe da sollevare il “solito” problema di metriche quantitative e qualitative!) e per accrescere il proprio “pubblico sociale” offrono sempre più spesso, in cambio della (social) fidelizzazione del cliente (che raggiunge la sua massima espressione nel like facebookiano) deal e promozioni di ogni tipo.

E gli utenti, per il momento, sembrano cliccare appagando una specie di riflesso condizionato (ecco Pavlov ed i suoi cani!) figlio di una strana ma sfrenata voglia di “arraffare il più possibile” in fatto di sconti.

Eppure la strategia sembra essere troppo inflazionata per garantirsi un futuro luminoso (ricordate l’inizio dei banner, così belli luccicosi…). Le alternative esistono e qualcheduno un pò più lungimirante se n’è accorto. Alternative che comunque prevedono un grado di coinvolgimento e un investimento sicuramente maggiore da parte delle aziende.

Ma d’altronde la fidelizzazione figlia del “baratto” ha le gambe semrpe più corte. Urge impattare sulle emozioni e cominciare a trattare i clienti/utenti come persone piuttosto che come numeri.

Voi che ne dite?

Prima di rispondere vi segnalo caldamente tre ottimi articoli che mi hanno portato a riflettere sull’argomento:

Intanto, giusto per la cronaca, Facebook sta “riflettendo” sul progetto Deals, e ci sono strane voci che circolano su Groupon

fonte immagine: https://www.dottoressabarbaragiangrande.it