Sono sempre più convinto che la geolocalizzazione (come anche il real time) sia un trend destinato a dominare il Web nei prossimi anni. Non è difficile percepire che la geolocalizzazione, “spinta” dal Social Web (attraverso le Location-Based App),  può avere un ruolo fondamentale per portare su Internet tutta una serie di piccole realtà aziendali locali (local business), fino a questo momento estranee al web marketing e al business online.

E’ di questi giorni una ricerca di MerchantCircle, che fornisce preziosissimi dati riguardo alla predisposizione all’investimento online per circa 8000 local business degli USA. Interessantissimi i dati che emergono su Facebook Places e Foursquare (ma attenzione alle potenzialità di Google!), protagonisti di un’eterna sfida a colpi di check-in

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Analizziamo insieme i risultati del grafico che riporta l’adozione di specifici servizi online, a scopo promozionale, soffermandoci sulla geolocalizzazione:

  • Una azienda su tre (quasi 33%) utilizza già Facebook Places per promuoversi e un altro 12% dichiare che lo utilizzerà in futuro; 
  • Meno di un’attività su dieci (meno del 9%) utilizza invece Foursquare che nei prossimi mesi aspira ad un 15% totale;
  • Gowalla non sfonda. E probabilmente non sfonderà;
  • Interessante, soprattutto a livello potenziale, la situazione di Google. Qualche tempo fa ha modernizzato Latitude e se riuscirà ad integrarlo a Places (evoluzione di Maps, usato già da un’attività su due e consociuto da tutti), Facebook e Foursquare potrebbero avere davvero a che fare con un competitor fortissimo.

Naturalmente bisogna tener conto che il panorama statunitense è più “maturo” del nostro (soprattutto per l’effervescenza e  delle piccole attività locali); pertanto ci possono essere percezione diverse degli strumenti promozionali. Restano comunque indicazioni importanti su quello che potrà essere il futuro del business online, anche in  Europa e in Italia.

E voi, se aveste una piccola attività locale (e magari ce l’avete…) quali strumenti utilizzereste per promuoverla? Vi piacerebbe sperimentare le potenzialità della “social” geolocalizzazione?

Discutiamone e che… la conversazione continui!